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Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita: 
Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà. E per questo, bisognerà che tu la perdoni. 
Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla. 
Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano. 
Che le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi. 
Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te. 
Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze. 
Che la pazienza richiede molta pratica. 
Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo. 
Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti 
Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso. 
Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse. 
Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso. 
Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari. 
Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo. 
Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi. 
La miglior specie d’amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti come se è stata la miglior conversazione mai avuta. 
È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi. 
Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un’ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo. 
Non cercare le apparenze; possono ingannare. 
Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi. 
Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia. 
Trova quello che fa sorridere il tuo cuore. 
Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero! 
Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare. 
Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice. 
Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così. 
Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino. 
La felicità è ingannevole per quelli che piangono, quelli che fanno male, quelli che hanno provato, solo così possono apprezzare l’importanza delle persone che hanno toccato le loro vite. 
L’amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the. 
Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi dolori. 
Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano. Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l’unico che sorride e ognuno intorno a te piange.

Ho imparato… 
Che ignorare i fatti non cambia i fatti. 
Ho imparato… Che quando vuoi vendicarti di qualcuno lasci solo che quel qualcuno continui a farti del male.
Ho imparato… Che l’amore, non il tempo guarisce le ferite. Ho imparato… Che il modo più facile per crescere come persona è circondarmi di persone più intelligenti di me. 
Ho imparato… Che quando serbi rancore e amarezza la felicità va da un’altra parte. 
Ho imparato… Che un sorriso è un modo economico per migliorare il tuo aspetto. 
Ho imparato… Che quando tuo figlio appena nato tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno ti ha agganciato per la vita. 
Ho imparato… Che tutti vogliono vivere in cima alla montagna ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la scali. 
Ho imparato… Che è meglio dare consigli solo in due circostanze: quando sono richiesti e quando ne dipende la vita. 
Ho imparato… Che la miglior aula del mondo è ai piedi di una persona anziana. 
Ho imparato… Che quando sei innamorato, si vede. 
Ho imparato… Che appena una persona mi dice, “mi hai reso felice! “, ti rende felice. 
Ho imparato… Che essere gentili è più importante dell’aver ragione. 
Ho imparato… Che non bisognerebbe mai dire no ad un dono fatto da un bambino. 
Ho imparato… Che posso sempre pregare per qualcuno, quando non ho la forza di aiutarlo in qualche altro modo. 
Ho imparato… Che non importa quanto la vita richieda che tu sia serio… Ognuno ha bisogno di un amico con cui divertirsi. 
Ho imparato… Che talvolta tutto ciò di cui uno ha bisogno è una mano da tenere ed un cuore da capire. 
Ho imparato… Che la vita è come un rotolo di carta igienica… Più ti avvicini alla fine, più velocemente va via. 
Ho imparato… Che dovremmo essere contenti per il fatto che Dio non ci dà tutto quel che gli chiediamo. 
Ho imparato… Che i soldi non possono acquistare la classe. 
Ho imparato… Che sono i piccoli avvenimenti giornalieri a fare la vita così spettacolare. 
Ho imparato… Che sotto il duro guscio di ognuno c’è qualcuno che vuole essere apprezzato e amato. 
Ho imparato… Che il signore non ha fatto tutto in un giorno solo. Cosa mi fa pensare che io potrei? 
Ho imparato… Che ogni persona che incontri merita d’essere salutata con un sorriso. 
Ho imparato… Che non c’è niente di più dolce che dormire coi tuoi bambini e sentire il loro respiro sulle tue guance. 
Ho imparato… Che nessuno è perfetto, fino a quando non te ne innamori. 
Ho imparato… Che la vita è dura, ma io sono più duro. 
Ho imparato… Che le opportunità non si perdono mai, qualcuno sfrutterà quelle che hai perso tu. Che desidererei aver detto una volta in più a mio padre che lo amavo, prima che se ne andasse. 
Ho imparato… Che ognuno dovrebbe rendere le proprie parole soffici e tenere, perché domani potrebbe doverle mangiare. Ho imparato… Che non posso scegliere come sentirmi, ma posso scegliere cosa fare con queste sensazioni. 

Lavora come se non avessi bisogno dei soldi 
ama come se nessuno ti avesse mai fatto soffrire 
balla come se nessuno ti stesse guardando 
canta come se nessuno ti stesse sentendo.

Paulo Coelho. 

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Solo domande.

Apprendiamo che nella vita si nasce , si cresce e si muore. Per una questione umana , siamo però abituati a pensare che siano i nostri genitori ad assistere ai funerali dei nostri nonni, e che di conseguenza noi dovremmo assistere ai funerali dei nostri genitori. Com’è che la natura allora , improvvisamente decide di cambiare il suo corso? La ruota trova un ostacolo , si blocca e gira al contrario? Innaturale, e illogico , questi sono i termini che mi vengono a mente quando vedo un genitore che assiste al funerale della propria figlia di soli 18 anni. Mi dicono di aver fede, di credere che essa si ritrovi ora in un posto migliore, cerco di pensarlo, il mio animo si appacia un attimo, ma la rabbia ritorna subito. Quanti siamo davvero pronti ad accettare che un giorno all’altro moriremo? Mi domando ,ci fa più paura morire, o non riuscire a capire il quando questo avverrà? Dimmi dov’è il tuo Dio adesso, quando mi ritrovo un’amica di 18 anni che godeva di ottima saluta, morta per una leucemia fulminante improvvisa . Quali sono stati i disegni del tuo Dio, quando un’ottima famiglia si ritrova a saziare un vuoto incolmabile? Come si fa ad avere fede? 


Un sabato in cucina

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Ieri pomeriggio mi venne una strana voglia di dolci, ma non  quella voglia di aprire la dispensa e iniziarne a mangiare fino a sentirti male, ma quella voglia di sentirne l’odore per casa, sulle mani . Il vero problema di casa mia è che oltre i vari sentimenti di simbiosi fra me e mia madre, ci sono anche queste voglie che arrivano contemporaneamente in entrambi i corpi. Il vero dramma è stato che mentre la mia era una voglia di dolci, la sua è stata una voglia di salato, dando vita al vero e proprio repertorio napoletano , iniziando dal classico “casatiello” o “tortano”, alle varie pizze fritte.

Quanto si sente amata una donna ,quando le fanno i complimenti per la sua cucina? Questo è quasi paragonabile a un ” ti vedo dimagrita”. In verità non è solo questo quello che ho acquisito ieri.

Anche la donna più dolce del mondo, quando si ritrova ad essere il capo chef della propria cucina, inizia a impartire ordini peggio di un comandante dell’esercito : prendimi l’olio, inizia ad accendere il forno, sono i più piccoli insignificanti esempi. Il vero problema però è ritrovarsi in un’unica cucina con ben due capo chef donne , che in più preparano cose completamente diverse. La battaglia inizia in silenzio, con pensieri del tipo ” i miei saranno i migliori..” , poi si passa ai piccoli ordini impartiti con una voce quasi indifferente ( lo so, che vuoi solo distrarmi), per concludere con piccoli e meschini consigli , tipo ” per me ci hai messo troppo zucchero”.

Morale della favola? Evita di cucinare con tua madre e tua nonna nella stessa cucina, perchè sai come inizi, ma non saprai mai come finisci.


Il buongiorno si vede dal..

“Il buongiorno si vede dal mattino”, dicono. Alcuni buongiorno li vedi dalla notte prima. Ci sono notti in cui è difficile addormentarsi, ma è ancora più difficile alzarsi la mattina dal letto. Ti autoconvinci che appoggiando il piede sinistro, invece di quello destro, la giornata magari sarà diversa. Prima ancora di appoggiare il piede, ancora a letto, dal cellulare leggi il tuo oroscopo , pensando “vediamo un po’ come pensano che possa andare la mia giornata”. Dopo attente riflessioni e contraddizioni , decidi di poggiare il fatidico piede, apri la porta della stanza e come sempre ti ritrovi il cucciolotto che viene a farti le feste con l’intento di seguirti in bagno e con tua madre che puntualmente , ogni mattina, lo richiama alla calma e lo fa andare in cuccetta. Alcune volte mi viene il dubbio che mia madre abbia saputo fornire più educazione ai cani che ai figli. 

Ti dirigi in cucina . Sai qual’è la cosa più bella dell’ essere a casa propria la mattina? L’odore del caffè e del cibo che tua madre ha preparato con tre ore di anticipo. Lei ti augura il buongiorno, anche se sa che non la risponderai perchè la mattina non si ha proprio voglia di aprir bocca, nemmeno per essere educati. Prendi il tuo caffè, rifiuti la proposta di una buona colazione, che tua madre ti propone da circa vent’anni e vai in camera. Vestiti, lavati, prendi le chiavi di casa il cellulare e le sigarette, e urla ” vado a lavoro , ci vediamo dopo”. 

In alcune occasioni desidero un buongiorno diverso, non saprei nemmeno con quali dettagli, basta che sia diverso , però poi quando mi riprendo del tutto penso che infondo non ci sia nulla di male a ritrovare il cucciolo che mi fa le feste, la mamma che mi prepara il caffè e il mio telefono puntualmente con la batteria scarica ogni mattina. 


Vita

Decidemmo di scendere in centro. Amo Napoli di sera, trovi sempre qualche cosa simpatica per la città. Sono stata male con lo stomaco per due settimane, quindi era scontato che avrei voluto divorarmi una super mega pizza calda , e così è stato. La gioia che può trasmetterti una buona pizza e quasi pari ad un donna che riesce a trovare il giusto vestito, del colore perfetto, per l’occasione perfetta, in saldi. 

Non c’è cosa però, che ti faccia stare meglio dell’amicizia. Ho sempre amato quelle serate tranquille a passeggiare e a ridere per le ambiguità della mia città, prendere un caffè e restare a parlare dei film che assolutamente si devono vedere nella vita, e fumare una sigaretta ipotizzando il viaggio dell’estate 2014. 

Amo farlo anche quando fa freddo e dobbiamo stare in un bar all’aperto perchè siamo tutti fumatori, anche quando quel giorno non ho proprio voglia di uscire, per poi tornare a casa e rendermi conto che ho fatto bene ad impormi di andare a fare un giro, che non fa mai male. Amo anche quando c’è qualche discussione per il mezzo e si sa che quella sera si passerà a discutere di un unico e inutile argomento. Io amo vedere le stesse facce di sempre , sedute al bar a ridere. C’è quel qualcosa nell’amicizia , che per quanto possa essere brutto un posto, per quanto si possa mangiare male, e per quanto possano farti male le scarpe che hai deciso di indossare, che ti mette sempre un minimo di buon umore. 

Amo sentire le stesse risate di sempre, perchè chi ti fa sorridere ti salva la vita senza saperlo. 


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Oggi , mentre ero a lavoro , mi è arrivata una chiamata di una voce strillante che mi diceva : ” Stè non ci crederesti mai, ma ho trovato dei voli per il giro completo della Spagna a meno di 150 euro”. Era il mio amico D.

Da lì è partito tutto un viaggio mentale di quand’ero piccola e andavo in vacanza con la mia famiglia. Ricordo che era il momento più atteso dell’anno, più del Natale, io e i miei fratelli amavamo il mare. Eravamo così euforici per la partenza che un mese prima , ci sedevamo sul letto e ci iniziavamo a raccontare cosa avremmo fatto quando saremmo arrivati. 

M. : ” Io farò un castello di sabbia enorme, però lo faccio davanti all’ombrellone di mamma se no po’ s’arrabbia se non mi vede più” 

L. ; ” Io mi farò spingere da papà contro le onde, sul canotto, e farò una tripla/quadrupla capriola mortale.”

Se ci ripenso mi vengono i brividi a quanto con il nostro piccolo corpo, riuscivamo a fare così tanti passi con la sola fantasia. 

Era il momento più atteso dell’anno perché , quando ritornavamo li, ci sentivamo quasi a casa di una nonna che, non vedevamo da tanto tempo, e che quindi ci viziava il doppio di quanto già normalmente i nonni fanno. La verità è che il campeggio non era un sogno solo per noi piccoli,  ricordo che anche i miei genitori avevano un’aria felice, un cuore leggero in quei giorni. 

Penso che esperienze del genere debbano viverle tutte le famiglie, penso e spero di poter portare i miei figli, se mai ne avrò. 


Nonostante tutto.

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Guardo con quanta forza ancora riesce ad andare avanti, nonostante tutto.

Non esiste un manuale per “il buon genitore” eppure loro sembrano quasi sempre qual’è la cosa giusta da fare. Riesce a capire il mio cattivo umore ascoltando la mia voce al telefono, capisce che combinerò un guaio ancor prima che lo faccia sul serio. Si! L’ho sempre pensato che mia madre avesse qualche super potere, leggere nella mente, prevedere nel futuro, è sempre stata una strega. Lo so. 

Non sempre riusciamo a cogliere i motivi delle loro decisioni, io difficilmente riesco a capire i suoi atteggiamenti, eppure a distanza di tempo mi ritrovo quasi sempre a darle ragione. 

Da piccola mi faceva arrabbiare immensamente quando mi diceva che una determinata amicizia non era adatta a me, lei che mi aveva sempre insegnato che non bisognava giudicare una persona su due piedi, che bisognava conoscerle, viverle le persone. Intanto ci indovinava sempre.

Mi ha sempre regalato la mia indipendenza, non mi ha mai fatto “pesare” la mia età, non sono mai stata abituata a parole tipo ” sei troppo piccola per..” , mi ha sempre lasciato scegliere, dopo attenti e giusti pareri, ma mi ha sempre detto che la vita era mia. In certe occasioni sono arrivata ad odiarla. Vedevo la vita dei miei amici , dove i genitori sceglievano tutto, anche il tipo di scuola da frequentare e all’epoca mi veniva da pensare : beati loro che non sanno ancora il significato e il peso della parola “scelta” . Quasi non mi sentivo considerata.

Mi ha sempre chiamato cenerentola, ma non perchè io sia una principessa, ma per il mio modo di sentirmi sempre vittima. La amo quando me lo dice, mi riempie il cuore, perchè mi prende forte, mi dice quello che pensa e non ha paura che io possa offendermi.

Mi da una mano a rialzarmi, quando è lei quella che sta più male, mi aiuta con le mie cose, quando è indaffaratissima , mi prepara il pranzo anche quando non ha fame.